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	<title>Mutuo Archivi - Puntozero</title>
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	<description>Riparti senza debito - Società specializzata nella consulenza sul debito</description>
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	<title>Mutuo Archivi - Puntozero</title>
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		<title>La Nuova Riforma Cartabia: Innovazione nel Sistema Giudiziario Italiano &#8211; Esecuzioni immobiliari</title>
		<link>https://www.puntozero.it/riforma-cartabia-esecuzioni-immobiliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano.dainese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 May 2023 12:42:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[saldo e stralcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.puntozero.it/riforma-cartabia-esecuzioni-immobiliari/">La Nuova Riforma Cartabia: Innovazione nel Sistema Giudiziario Italiano &#8211; Esecuzioni immobiliari</a> proviene da <a href="https://www.puntozero.it">Puntozero</a>.</p>
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		<p>Il sistema giudiziario italiano è da sempre oggetto di discussione riguardo all&#8217;efficienza, alla celerità e alla trasparenza dei processi.</p>
<p>Negli ultimi anni, diverse riforme sono state introdotte per affrontare tali sfide, e una delle più recenti è la Nuova <b>Riforma Cartabia</b>.</p>
<h4></h4>
<h4><b>CARATTERISTICHE RIFORMA CARTABIA:</b></h4>
<p>La Riforma Cartabia, tra le altre cose,  include disposizioni specifiche per migliorare le<b> esecuzioni immobiliari</b>, al fine di affrontare e risolvere le criticità del sistema precedente alla lentezza e all&#8217;inefficienza delle procedure di pignoramento e vendita degli immobili. La riforma introduce una piattaforma digitale dedicata, così da semplificare e accelerare il processo di esecuzione immobiliare, garantendo trasparenza e accessibilità a tutti i soggetti coinvolti.</p>
<p>Vengono adottati criteri chiari e standardizzati per la valutazione degli immobili da pignorare, al fine di evitare controversie durante il processo di vendita ed assicurare una procedura equa. Inoltre, vengono promossi strumenti alternativi all&#8217;asta pubblica, come la vendita telematica e gli accordi di cessione volontaria degli immobili, per garantire flessibilità e un recupero più rapido dei crediti per i creditori.</p>
<p>Complessivamente intesa, la riforma Cartabia mira a semplificare le procedure, ridurre i tempi di attesa e garantire trasparenza e imparzialità nel settore delle esecuzioni immobiliari, promuovendo un sistema giudiziario più efficiente ed equo per i cittadini italiani.</p>
<h4></h4>
<h4><strong><b>CONCETTO DI VENDITA DIRETTA NELLE PROCEDURE DI ESUCUZIONE IMMOBILIARE</b></strong></h4>
<p>Come si può immaginare, si tratta di una riforma complessa ed articolata che interessa diversi aspetti della giustizia civile e penale.</p>
<p>In tale contesto, c’è un’importante novità che riguarda anche le procedure di esecuzione immobiliare e la principale misura introdotta è sulla <b>vendita diretta</b>.</p>
<p>Esamineremo quali cambiamenti si verificheranno per i debitori che rischiano di perdere la casa all&#8217;asta, i vantaggi rispetto alla situazione attuale e le possibili criticità. Infine, parleremo anche dell&#8217;opzione di saldo e stralcio, che noi di Puntozero adottiamo quotidianamente per risolvere definitivamente il problema del debito.</p>
<h4></h4>
<h4>COSA COMPORTA E COME FUNZIONA LA RIFORMA CARTABIA</h4>
<p>Attualmente, una volta che un&#8217;immobile viene pignorato, al debitore non è più consentito venderlo liberamente sul mercato. La vendita deve avvenire tramite asta immobiliare, con tutte le conseguenze che ne derivano.</p>
<p>Purtroppo, un immobile che finisce all&#8217;asta viene raramente venduto al suo valore di mercato. La maggior parte delle volte viene liquidato a un prezzo notevolmente inferiore.</p>
<p>Ne consegue spesso che il ricavato non è sufficiente a coprire tutti i debiti e il debitore si trova ancora in una grave situazione debitoria nonostante la perdita della casa.</p>
<p>Quindi questa riforma punta alla risoluzione o almeno al miglioramento di queste problematiche. A partire dal prossimo 30 giugno, quando la riforma entrerà in vigore, il debitore potrà vendere la propria casa senza passare necessariamente per l&#8217;asta immobiliare dopo il pignoramento. Tuttavia, ciò richiede il seguito di una procedura specifica. Il debitore dovrà prima trovare un acquirente e poi presentare un&#8217;apposita richiesta al Tribunale competente almeno dieci giorni prima dell&#8217;udienza di vendita. La richiesta deve essere accompagnata dall&#8217;offerta d&#8217;acquisto ricevuta e da una cauzione pari al dieci per cento del totale.</p>
<h6></h6>
<h4><b>CRITICITÀ DELLA VENDITA DIRETTA NELLE ESECUZIONI IMMOBILIARI</b></h4>
<p>Si possono identificare 3 criticità nella vendita diretta nelle esecuzioni immobiliari:</p>
<ul>
<li><strong>L&#8217;obbligo per il compratore di offrire un importo uguale o superiore al prezzo base d&#8217;asta per poter concludere la vendita diretta. </strong></li>
</ul>
<p>Tuttavia, nel caso in cui lo stesso immobile venisse venduto all&#8217;asta, gli offerenti potrebbero presentare proposte del 25% in meno rispetto tale importo, di fatto risparmiando notevolmente. Questo potrebbe portare il potenziale acquirente a non considerare la vendita diretta come il metodo più conveniente per acquistare la casa e potrebbe preferire partecipare all&#8217;asta con l&#8217;intento di ottenere un prezzo inferiore.</p>
<ul>
<li><b>Tempistiche molto ristrette</b></li>
</ul>
<p>Il debitore deve presentare l’istanza per la vendita diretta almeno dieci giorni prima dell&#8217;udienza di vendita. In altre parole, è necessario trovare un acquirente entro un breve lasso di tempo, il che può risultare difficile considerando il tempo medio richiesto per vendere un immobile sul mercato libero</p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Debito residuo in capo al debitore</b></li>
</ul>
<p>Infine c&#8217;è il tema del debito residuo che rimane a carico del debitore, cioè la parte eccedente del debito che con la vendita all’asta non si riesce a pagare e che, sommato alle spese di procedura, porta l’esecutato a vendere l’immobile e nella maggioranza dei casi rimanere ancora con un alto debito residuo in quanto il ricavato non sarà sufficiente a coprire l&#8217;intero debito. Ne consegue che:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1">i creditori potranno continuare ad aggredire e perseguire il debitore per recuperare il loro credito residuo</li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1">altri pignoramenti, blocco del c/corrente, pignoramento di un quinto dello stipendio o pensione, ecc</li>
</ul>
<h4><b>La Soluzione collaudata ed efficace</b><b>:</b></h4>
<p>Esiste un metodo più sicuro ed efficace nella soluzione al pignoramento e asta immobiliare.</p>
<p>Si tratta del nostro <b>Metodo Puntozero</b> applicato al SALDO E STRALCIO, che a differenza della vendita diretta, <b>puo’ essere svolta nell’arco di tutta la durata dell’esecuzione dal momento in cui il debitore riceve il precetto fino al giorno prima dell’asta. </b></p>
<p>Chiaramente necessita di professionisti di settore, per negoziare adeguatamente lo “sconto” sul debito con tutti i creditori coinvolti, l’elaborazione di una proposta di stralcio ben strutturata e la verifica delle condizioni proposte dai creditori. Tutto cio’ al fine di raggiungere il miglior accordo ottenibile per estinguere il debito.</p>
<p>Trovato l’accordo, verranno pagati i creditori e ciò porterà alla completa  liberazione del debito.  Il debitore dovrà vendere la casa, ma <b>avrà la certezza che il suo debito sarà cancellato per sempre</b>, attestato da una dichiarazione liberatoria che verrà rilasciata al Cliente alla conclusione della pratica.</p>
<p>Un altro vantaggio è la cancellazione dalla Centrale Rischi Finanziari, quindi il cliente potrà nuovamente accedere al credito con richieste di finanziamento.</p>
<p>Ecco perché è importante agire per tempo, raccogliere il proprio coraggio e rivolgersi a dei professionisti in grado di risolvere per sempre e una volta per tutte il problema del debito.</p>
<p>Rivolgersi ad un Consulente globale del debito PUNTOZERO significa avere la possibilità di evitare le gravi conseguenze legate al debito e trovare una vera soluzione che ti permetta, anche in situazioni di grave difficoltà debitoria, di tornare a vivere una vita normale con tranquillità e serenità.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.puntozero.it/riforma-cartabia-esecuzioni-immobiliari/">La Nuova Riforma Cartabia: Innovazione nel Sistema Giudiziario Italiano &#8211; Esecuzioni immobiliari</a> proviene da <a href="https://www.puntozero.it">Puntozero</a>.</p>
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		<title>COME USCIRE DAI DEBITI SENZA SOLDI?</title>
		<link>https://www.puntozero.it/come-uscire-dai-debiti-senza-soldi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano.dainese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 15:12:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come uscire dai debiti senza soldi? Accompagnato da un consulente specializzato è possibile uscire dai debiti anche se non si hanno soldi da parte, in questo articolo le 2 principali soluzioni per uscire dal problema del sovraindebitamento anche senza soldi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.puntozero.it/come-uscire-dai-debiti-senza-soldi/">COME USCIRE DAI DEBITI SENZA SOLDI?</a> proviene da <a href="https://www.puntozero.it">Puntozero</a>.</p>
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		<h2 class="wp-block-heading" id="h-come-uscire-dai-debiti-senza-soldi-in-questo-articolo-le-2-principali-soluzioni">Come uscire dai debiti senza soldi? In questo articolo le 2 principali soluzioni.</h2>
<p>Quando non si riescono più a pagare le rate del mutuo, del prestito o del finanziamento e <strong>ci si trova in una condizione di sovraindebitamento l&#8217;unico pensiero è quello di liberarsene, ma come?</strong></p>
<p>Ecco le 2 principali soluzioni per uscire dal problema del sovraindebitamento anche senza soldi:</p>
<h3 id="h-servizio-saldo-e-stralcio" class="has-text-align-left wp-block-heading">Servizio Saldo e Stralcio</h3>
<p>Se pagare le rate del mutuo, del prestito o del finanziamento è diventato impossibile e il credito è passato a sofferenza, con l&#8217;aiuto di una società specializzata puoi scegliere di proporre al creditore un accordo a saldo e stralcio.</p>
<p>Si tratta di una <strong>procedura legale vantaggiosa</strong> per il debitore tanto quanto per il creditore in quanto <strong>permette al debitore di cancellare il proprio debito pagando una somma di molto inferiore</strong> rispetto a quella originariamente dovuta e, d&#8217;altro canto, <strong>evita al creditore l&#8217;onere di attivare una procedura esecutiva di recupero forzoso</strong> del proprio credito che potrebbe risultare lunga, costosa e inefficace soprattutto se il debitore è nullatenente.</p>
<h3 id="h-legge-3-2012" class="has-text-align-left wp-block-heading">Legge 3/2012</h3>
<p>Chiamata anche &#8220;<strong>legge salva suicidi</strong>&#8220;, la legge 3 del 2012 permette a quei debitori che vogliono saldare tutti i loro debiti ma che non hanno abbastanza beni o liquidità per farlo di attivare la procedura per sovraindebitamento.</p>
<p>Questa procedura è stata introdotta proprio per aiutare il <strong>debitore incapiente</strong>, ovvero che non ha beni o denaro da mettere a disposizione dei creditori, a uscire dal problema del debito.</p>
<p>Assistito da un consulente specializzato, il debitore ha la possibilità di stipulare un <strong>accordo con i creditori per saldare il proprio debito pagando solo una percentuale di quanto originariamente dovuto</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Possono pignorarmi la casa se vivo insieme a minori, anziani o disabili?</title>
		<link>https://www.puntozero.it/non-possono-pignorarmi-la-casa-se-vivo-insieme-a-minori-anziani-o-disabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano.dainese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[immobile all&#039;asta]]></category>
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		<category><![CDATA[pignoramento immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[saldo e stralcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"Vero o Falso": terzo appuntamento con la rubrica che smentisce le 5 più diffuse convinzioni sul problema del debito, frasi che ci sentiamo ripetere spesso da chi si trova a vivere il problema del debito e che possono portare ad aggravare una situazione già difficile.<br />
Scopri insieme a noi i passi giusti per poter uscire dal problema del debito una volta per tutte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.puntozero.it/non-possono-pignorarmi-la-casa-se-vivo-insieme-a-minori-anziani-o-disabili/">Possono pignorarmi la casa se vivo insieme a minori, anziani o disabili?</a> proviene da <a href="https://www.puntozero.it">Puntozero</a>.</p>
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		<h2 id="h-vero-o-falso-non-possono-pignorarmi-la-casa-se-vivo-insieme-a-minori-anziani-o-disabili" class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>Possono pignorarmi la casa se vivo insieme a minori, anziani o disabili?</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-7342" src="https://www.puntozero.it/wp-content/uploads/2022/02/titolo-1024x1024.png" alt="Vero o falso" width="512" height="512" /></figure>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<h3 id="h-vero-o-falso-non-possono-pignorarmi-la-casa-se-vivo-insieme-a-minori-anziani-o-disabili" class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>VERO O FALSO: non possono pignorarmi la casa se vivo insieme a minori, anziani o disabili</strong></h3>
<p>Vero o falso? <strong>FALSO!</strong></p>
<p>Casa tua può essere pignorata anche se vivi al suo interno insieme a minori, anziani o disabili.</p>
<p>Di più, <strong>una volta pignorata e venduta all&#8217;asta la casa deve essere liberata</strong> anche se vivi con i figli minorenni a carico, con il genitore anziano o con una persona disabile.</p>
<p><strong>La &#8220;macchina giudiziaria&#8221; continuerà a girare e sarai costretto a lasciare casa tua assieme alla tua famiglia</strong>.</p>
<p>Nel caso di difficoltà nel trovare un altro posto in cui andare a vivere o nel caso in cui tu, genitore debitore, non abbia un impiego lavorativo <strong>il giudice tutelare può collocare i minori presso una comunità di assistenza</strong> per il tempo necessario a superare la situazione precaria.</p>
<p><strong>Per approfondire</strong> questo argomento leggi anche i nostri articoli &#8220;<a href="https://www.puntozero.it/casa-allasta-cosa-succede-ai-minori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CASA ALL’ASTA: cosa succede ai minori?</a>&#8221; e &#8220;<a href="https://www.puntozero.it/pignoramento-della-casa-coniugale-assegnata-i-figli-rischiano-lo-sfratto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PIGNORAMENTO DELLA CASA CONIUGALE ASSEGNATA: i figli rischiano lo sfratto?</a>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 id="h-vero-o-falso-altre-2-false-convinzioni-da-sfatare" class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong><strong>VERO O FALSO: <strong>altre 2 false convinzioni da sfatare</strong></strong></strong></h3>
<p>Vero o falso:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Con la vendita all&#8217;asta della casa potrò ripagare i miei debiti? E i creditori mi lasceranno finalmente in pace?</li>
<li>La prima casa può essere pignorata? Possono mandarmi fuori?</li>
</ul>
<p>Clicca <a href="https://www.puntozero.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a> per leggere o rileggere le risposte a questi primi due &#8220;Vero o Falso&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 id="h-cancella-il-tuo-debito-ed-evita-l-asta" class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>CANCELLA IL TUO DEBITO ED EVITA L&#8217;ASTA</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3 id="h-non-aspettare-rivolgiti-ora-a-puntozero" class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>NON ASPETTARE</strong>, <strong>RIVOLGITI ORA A PUNTOZERO</strong></h3>
<p><strong>Il problema del debito</strong>, <strong>se non affrontato in maniera corretta affidandosi a dei professionisti del settore</strong>, <strong>può rappresentare un tunnel senza via d’uscita</strong>.</p>
<p>Ecco perché <strong>è importante agire per tempo</strong>, raccogliere il proprio coraggio e <strong>rivolgersi a dei professionisti in grado di cancellare per sempre e una volta per tutte il problema del debito</strong>.</p>
<p>Solo rivolgendosi a un <strong>CONSULENTE DEL DEBITO</strong> sarà possibile evitare le gravi conseguenze legate al debito e trovare una vera <strong>soluzione che permetta a chi è in gravi difficoltà debitorie di cancellare per sempre il proprio debito</strong> e tornare a vivere una vita normale con tranquillità e serenità.</p>
	</div>
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			</item>
		<item>
		<title>IL PIGNORAMENTO: COS&#8217;È?</title>
		<link>https://www.puntozero.it/il-pignoramento-cose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano.dainese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 10:10:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quanti tipi di pignoramento esistono?                                                           Esistono beni che non sono soggetti al pignoramento?                                         Come funziona il pignoramento fatto dall'Agenzia delle Entrate?                                                                                           In questo articolo le risposte a queste e altre domande circa il pignoramento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.puntozero.it/il-pignoramento-cose/">IL PIGNORAMENTO: COS&#8217;È?</a> proviene da <a href="https://www.puntozero.it">Puntozero</a>.</p>
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		<div id="fws_697dbeaad26a4"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row"  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
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		<h3 class="wp-block-heading">Quanti tipi di pignoramento esistono? Esistono beni che non sono soggetti al pignoramento? Come funziona il pignoramento fatto dall&#8217;Agenzia delle Entrate? In questo articolo le risposte a queste e altre domande circa il pignoramento.</h3>
<p><!-- /wp:post-content --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>IL PIGNORAMENTO</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Il pignoramento è un <strong>atto che dà il via al vero e proprio processo di espropriazione forzata</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->L’atto di pignoramento è infatti il primo <strong>atto esecutivo</strong>, realizzato con lo <strong>scopo di vincolare determinati beni del debitore al soddisfacimento del diritto di credito del creditore</strong> procedente, e anche di tutti gli altri creditori che successivamente dovessero intervenire nel processo esecutivo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Il pignoramento può essere</strong>:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li><strong>Immobiliare</strong>, se ha per oggetto beni immobili.</li>
<li><strong>Mobiliare</strong>, se ha per oggetto cose mobili.</li>
<li><strong>Presso terzi</strong>, se ha per oggetto crediti o beni del debitore che sono nella disponibilità di terzi. L’esempio più lampante è il pignoramento del conto corrente bancario, stipendio o pensione.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":3555,"sizeSlug":"full"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" class="wp-image-3555 aligncenter" src="https://www.puntozero.it/wp-content/uploads/2020/12/Code-Procedura-Civile.jpg" alt="CARTE PREPAGATE" /></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Formalmente <strong>l’atto di pignoramento contiene un’intimazione da parte dell’ufficiale giudiziario al debitore di non sottrarre i beni pignorati e i frutti della garanzia del credito</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Recita così l’<strong><a href="https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-terzo/titolo-ii/capo-i/sezione-ii/art492.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">art. 492 del Codice di Procedura Civile</a> al comma 1</strong>:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->&#8220;<em>Il pignoramento consiste in una ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito esattamente indicato i beni che si assoggettano alla espropriazione e i frutti di essi&#8221;.</em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Con &#8220;i frutti di essi&#8221; si intendono anche i canoni di locazione incassati da un &#8216;immobile concesso in affitto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4>BENI NON SOGGETTI A PIGNORAMENTO</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Ai sensi dell’<strong><a href="https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-terzo/titolo-ii/capo-ii/sezione-i/art514.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo 514 del Codice di Procedura Civile</a></strong>, i beni in possesso del debitore che non possono essere oggetto di pignoramento (“beni impignorabili”) sono:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li><strong>Oggetti personali</strong> (esempio vestiti, letti, tavoli, armadi).</li>
<li><strong>Alcuni beni aziendali nello specifico strumentali</strong>, quindi beni indispensabili all’attività aziendale che varieranno a seconda dell’attività svolta (ad esempio la scrivania per il professionista, i macchinari per l’artigiano ecc.).</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong><strong>AGENZIA ENTRATE-RISCOSSIONE</strong></strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Con le nuove disposizioni in materia e i maggiori poteri concessi all&#8217;Agenzia Entrate-Riscossione il pignoramento presso terzi è <strong>molto più facile</strong> da avere con i tanti dati che possono incrociare. Diciamo pure che <strong>con il tuo Codice fiscale e Partita Iva adesso sanno davvero tutto</strong>: dai conti correnti, alle carte di credito ricaricabili, ai tuoi clienti… Insomma, <strong>sanno perfettamente come e cosa andare a prendere e pignorare</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"id":4573,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p>
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" class="wp-image-4573 aligncenter" src="https://www.puntozero.it/wp-content/uploads/2021/03/3730801_1250_agenzia_entrate_riscossione-1.jpg" alt="" /></figure>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Con l’atto di pignoramento presso terzi si informa il debitore che il proprio debito verrà riscosso presso il terzo pignorato, il quale pagherà direttamente all’ente riscossore una determinata somma: <strong>per esempio</strong>, <strong>un tuo cliente pagherà direttamente all&#8217;Agenzia Entrate-Riscossione invece di pagare te</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>ATTENZIONE</strong>: il pignoramento presso terzi effettuato da Equitalia / Agenzia Entrate-Riscossione disciplinato dall’<strong><a href="https://www.brocardi.it/disposizioni-riscossione-imposte-redditi/titolo-ii/capo-ii/sezione-iii/art72bis.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">art. 72-bis Dpr 602/73</a></strong> è molto più aggressivo della procedura ordinaria disciplinata dal Codice di Procedura Civile, libro esecuzioni, all’art. 543. <strong>Il pignoramento presso terzi eseguito dall’Agenzia Entrate-Riscossione non prevede</strong>, infatti, <strong>alcuna garanzia per il debitore esecutato</strong> (ci sono anche dubbi di costituzionalità) <strong>il quale non riceve alcun avviso preventivo sul fatto che sia in corso il pignoramento</strong>, che verrà eseguito direttamente dall’Agenzia delle entrate-Riscossione nei confronti del terzo pignorato (istituto bancario, datore di lavoro, cliente o ente che eroga la pensione della persona in oggetto).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Inoltre, <strong>cosa ancora più grave</strong>, <strong>non c’è alcun tribunale che preventivamente decida sulla legittimità dell’azione esecutiva</strong> come avviene nella procedura ordinaria di pignoramento presso terzi, disciplinata dal Codice di Procedura Civile.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Pertanto, <strong>il debitore subisce l’azione esecutiva senza alcun preavviso e senza potersi difendere se non solo a pignoramento avvenuto</strong>, e, quindi, il contribuente può eventualmente azionare delle opposizioni a sua difesa presso il tribunale solo quando ormai il danno è stato subito.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3>LA SOLUZIONE</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Il problema del debito</strong>, <strong>se non affrontato in maniera corretta affidandosi a dei professionisti del settore</strong>, <strong>può rappresentare un tunnel senza via d’uscita</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"textAlign":"center","level":3} --></p>
<h3 class="has-text-align-center"><strong>NON ASPETTARE. RIVOLGITI A PUNTOZERO.</strong></h3>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
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			</item>
		<item>
		<title>ATTO DI PRECETTO: COS&#8217;È?</title>
		<link>https://www.puntozero.it/atto-di-precetto-cose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano.dainese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 11:37:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[immobile all&#039;asta]]></category>
		<category><![CDATA[Mutuo]]></category>
		<category><![CDATA[Mutuo non pagato]]></category>
		<category><![CDATA[pignoramento]]></category>
		<category><![CDATA[pignoramento immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[saldo e stralcio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.puntozero.it/?p=4395</guid>

					<description><![CDATA[<p>Atto di precetto: cos'è? chi lo notifica? Qual è il suo contenuto?         La sua validità? Ci si può opporre?                                      In questo articolo le risposte a queste e altre domande circa l'atto di precetto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.puntozero.it/atto-di-precetto-cose/">ATTO DI PRECETTO: COS&#8217;È?</a> proviene da <a href="https://www.puntozero.it">Puntozero</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
		<div id="fws_697dbeaad3297"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row"  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
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		<h3 class="wp-block-heading">Chi lo notifica? Qual è il suo contenuto? La sua validità? Ci si può opporre? In questo articolo le risposte a queste e altre domande circa l&#8217;atto di precetto.</h3>
<p><!-- /wp:post-content --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3>L&#8217;ATTO DI PRECETTO</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->L’atto di precetto è un’<strong>intimazione di pagamento che precede qualsiasi esecuzione forzata</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":3555,"sizeSlug":"full"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" class="wp-image-3555 aligncenter" src="https://www.puntozero.it/wp-content/uploads/2020/12/Code-Procedura-Civile.jpg" alt="CARTE PREPAGATE" /></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->A introdurre nel nostro ordinamento l&#8217;atto di precetto è l’<a href="https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-terzo/titolo-i/art480.html#:~:text=Il%20precetto%20consiste%20nell'intimazione,%2C%20605%5D%20(1)." target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="art. 480 del Codice di Procedura Civile (apre in una nuova scheda)"><strong>art. 480 del Codice di Procedura Civile</strong></a>, secondo il quale:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->&#8220;<em>il precetto consiste nell’<strong>intimazione di adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo entro un termine non minore di dieci giorni</strong>, salva l’autorizzazione di cui all’articolo 482, con l’avvertimento che, <strong>in mancanza</strong>, <strong>si procederà a esecuzione forzata</strong></em>&#8220;.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>CHI NOTIFICA L&#8217;ATTO DI PRECETTO?</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Il cosiddetto precetto è un <strong>atto che il creditore deve notificare al proprio debitore prima di iniziare un’esecuzione forzata</strong>. Sia che egli intenda, dunque, procedere a <strong>espropriare i beni mobili</strong> del debitore (pignoramento mobiliare), i <strong>beni immobili</strong> (pignoramento immobiliare) o il <strong>conto in banca</strong>, il <strong>quinto dello stipendio o della pensione</strong> (pignoramento presso terzi), il creditore deve sempre provvedere prima a far pervenire, alla residenza dell’intimato, tale atto di precetto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":4397,"sizeSlug":"full"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" class="wp-image-4397 aligncenter" src="https://www.puntozero.it/wp-content/uploads/2021/03/Atto-di-Precetto.jpg" alt="atto di precetto" /></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>IL CONTENUTO DELL&#8217;ATTO DI PRECETTO</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Benché notificato attraverso il servizio degli Ufficiali Giudiziari del Tribunale, il contenuto dell&#8217;atto di precetto è una normale <strong>diffida</strong> scritta normalmente dall’avvocato del creditore e consiste in una <strong>intimazione al debitore ad adempiere entro 10 giorni dal suo ricevimento</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Solo <strong>dopo che siano trascorsi 10 giorni</strong> dalla notifica dell&#8217;atto di precetto, il <strong>creditore può procedere in via esecutiva</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>LE CONSEGUENZE DI NON RITIRARE L&#8217;ATTO DI PRECETTO</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->La scelta, che alcune volte viene fatta dal debitore, di <strong>non ritirare l’atto di precetto in posta</strong> si rivela una <strong>pessima strategia</strong>: per la legge, infatti, <strong>l’atto di precetto non ritirato si considera comunque notificato una volta decorsa la “giacenza”</strong> ossia dopo 10 giorni dall’invio, al debitore, di una seconda raccomandata in cui lo si avvisa del primo tentativo di notifica non andato a buon fine. La <strong>conseguenza</strong> è che <strong>il debitore</strong> che non ha ritirato il precetto <strong>non è neanche nella condizione di verificarne il contenuto ed, eventualmente, contestarlo</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>VALIDITÀ DELL&#8217;ATTO DI PRECETTO</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>L&#8217;atto di precetto ha una validità di 90 giorni</strong>: pertanto, se entro tale termine il creditore non effettua il pignoramento, ogni esecuzione forzata è invalida. Tuttavia, <strong>ben può il creditore procedere alla notifica di un nuovo atto di precetto e far decorrere da capo i 90 giorni</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>LA NOTIFICA DEL TITOLO ESECUTIVO</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->La <strong>notifica dell&#8217;atto di precetto</strong> deve essere stata <strong>preceduta da quella del titolo esecutivo</strong>, ossia del <strong>documento che riporta le ragioni di credito</strong> vantato del creditore. Tuttavia, spesso, <strong>il titolo esecutivo e l&#8217;atto di precetto possono essere notificati con un solo atto</strong> (si troveranno cioè spillati l’uno con l’altro).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":4399,"sizeSlug":"full"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" class="wp-image-4399 aligncenter" src="https://www.puntozero.it/wp-content/uploads/2021/03/Atto-di-precetto-2.jpg" alt="atto di precetto" /></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4><strong>OPPOSIZIONE DEL DEBITORE ALL&#8217;ATTO DI PRECETTO</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Ogni volta che l&#8217;<strong>atto di precetto</strong> sia <strong>irregolare</strong> o contenga delle <strong>somme non dovute</strong>, il <strong>debitore può opporsi</strong> attraverso un atto di ricorso. Si parla di due tipi diversi di opposizione:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul>
<li><strong>Opposizione all’esecuzione</strong>.</li>
<li><strong>Opposizione agli atti dell’esecuzione</strong>.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --> In questo modo si inizia una vera e propria <strong>causa</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Se intende <strong>contestare la regolarità formale del precetto</strong>, il debitore deve <strong>agire entro 20 giorni dalla notifica dello stesso</strong>; diversamente, se intende <strong>contestare l’inesistenza del proprio debito</strong> e ogni altra questione attinente alla sostanza del precetto, <strong>non ha termini entro cui agire</strong> (a meno che l’esecuzione non sia già terminata).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3><strong>IN SINTESI</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Con l’<strong>atto di precetto</strong>, il <strong>debitore viene messo a conoscenza che il creditore</strong>, non prima di 10 giorni e non oltre 90, <strong>inizierà un’esecuzione forzata</strong> (mobiliare, immobiliare o presso terzi). <strong>Il debitore può sempre opporsi</strong> contro l&#8217;atto di precetto. Tuttavia, è necessario che l’opposizione venga avviata <strong>entro 20 giorni dalla notifica se essa concerne vizi formali</strong> dell&#8217;atto di precetto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3>LA SOLUZIONE</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Il problema del debito</strong>, <strong>se non affrontato in maniera corretta affidandosi a dei professionisti del settore</strong>, <strong>può rappresentare un tunnel senza via d’uscita</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"align":"center","level":3} --></p>
<h3 class="has-text-align-center"><strong>NON ASPETTARE. RIVOLGITI A PUNTOZERO.</strong> </h3>
	</div>
</div>




			</div> 
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LE CARTE PREPAGATE POSSONO ESSERE PIGNORATE?</title>
		<link>https://www.puntozero.it/le-carte-prepagate-possono-essere-pignorate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano.dainese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 16:02:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
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		<category><![CDATA[cancellare il debito]]></category>
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		<category><![CDATA[testimonianze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.puntozero.it/?p=3975</guid>

					<description><![CDATA[<p>È sufficiente saltare il pagamento di due rate del proprio mutuo, prestito o finanziamento.<br />
A questo punto scatta immediatamente la segnalazione e l'iscrizione al registro dei cattivi pagatori.<br />
La soluzione? Scopriamola in questo articolo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
		<div id="fws_697dbeaad40a3"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row"  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
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		<h3 class="wp-block-heading" id="h-tra-i-beni-che-possono-essere-pignorati-al-debitore-ci-sono-la-casa-lo-stipendio-o-la-pensione-tra-questi-beni-rientrano-anche-le-carte-prepagate-scopriamolo-in-questo-articolo">Tra i beni che possono essere pignorati al debitore ci sono la casa, lo stipendio o la pensione; tra questi beni rientrano anche le carte prepagate? Scopriamolo in questo articolo.</h3>
<p><!-- /wp:post-content --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->In caso di <strong>debito</strong> immobiliare o finanziario <strong>il debitore si trova in grosse difficoltà</strong> e non riesce più a sostenere il pagamento delle <strong>rate del mutuo</strong>, <strong>del finanziamento</strong> o <strong>del prestito</strong> e rischia di <strong>vedersi pignorare i propri beni</strong>, mobili e immobili, da parte del creditore o dei creditori che possono essere banche, società finanziarie o anche privati cittadini. <strong>Tra i beni che possono essere pignorati al debitore ci sono anche le carte prepagate?</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 id="h-le-carte-prepagate"><strong>LE CARTE PREPAGATE</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Al giorno d’oggi <strong>sia in ambito privato che professionale</strong> l’uso dei contanti per gli acquisti, le spese, retribuzioni e gli altri pagamenti è sempre meno comune. Sta prendendo sempre più piede il <strong>pagamento elettronico</strong>: home banking ma non solo ovvero<strong> carte di debito</strong> o <strong>di credito</strong> e <strong>carte prepagate</strong>. Il pagamento elettronico è <strong>facile</strong>, <strong>comodo</strong> e completamente <strong>tracciabile</strong> ecco perché sta vivendo un momento di <strong>enorme diffusione</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Le carte prepagate rientrano nella categoria dei pagamenti elettronici</strong>: sono carte plastificate dotate di <strong>chip magnetico</strong>; sul fronte è stampato un <strong>codice di 16 cifre</strong> e la <strong>data di scadenza</strong> mentre sul retro si trovano il <strong>codice di sicurezza di tre cifre</strong> e la <strong>firma</strong> del titolare. Le carte prepagate sono usate principalmente per gli <strong>acquisti online</strong> su internet ma possono essere usate anche per <strong>pagamenti in negozio</strong>, attraverso il <strong>POS</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":3990,"sizeSlug":"full"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" class="wp-image-3990 aligncenter" src="https://www.puntozero.it/wp-content/uploads/2021/01/CARTA-PREPAGATA.png" alt="" /></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->A differenza di altre carte di credito o di debito <strong>le carte prepagate non sono associate a un conto corrente bancario</strong> e di conseguenza <strong>il titolare può disporre solamente della somma caricata</strong> sulla stessa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 id="h-le-carte-prepagate-possono-essere-pignorate"><strong>LE CARTE PREPAGATE POSSONO ESSERE PIGNORATE?</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Molto spesso il <strong>pignoramento</strong> e la <strong>successiva vendita all’asta</strong> dei beni pignorati si rivelano inefficaci ovvero <strong>insufficienti a ripagare il debito</strong> nei confronti del creditore o dei creditori: la conseguenza è che <strong>il debitore viene spogliato dei propri beni</strong> fino a concorrenza dell’intera somma dovuta oltre che doversi sobbarcare un <strong>debito residuo</strong> che, a causa degli interessi e delle spese legali, è destinato ad aumentare.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Il creditore o i creditori possono chiedere al Tribunale il pignoramento di tutti i beni immobili e mobili del debitore e il <strong>Tribunale</strong>, a sua volta, può disporre il <strong>pignoramento di tutti i beni immobili e mobili del debitore fino a concorrenza dell’intera somma dovuta</strong> dallo stesso.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Tra i beni mobili rientra anche il denaro</strong>, <strong>sia esso liquido che elettronico</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":3987,"sizeSlug":"full"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" class="wp-image-3987 aligncenter" src="https://www.puntozero.it/wp-content/uploads/2021/01/CARTE-PREPAGATE-PIGNORABILI.png" alt="" /></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 id="h-a-norma-di-legge"><strong>A NORMA DI LEGGE</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Ai sensi dell’<a href="http://brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-terzo/titolo-ii/capo-i/sezione-ii/art492.html#:~:text=492%20c.p.c.%20(ingiunzione%20di%20astenersi,validit%C3%A0%20del%20pignoramento%2C%20e%20non"><strong>art. 492 Codice di Procedura Civile</strong></a> “<em>il <strong>pignoramento</strong> consiste in una <strong>ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito esattamente indicato i beni che si assoggettano alla espropriazione</strong> e i frutti di essi</em>”.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":3555,"sizeSlug":"full"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" class="wp-image-3555 aligncenter" src="https://www.puntozero.it/wp-content/uploads/2020/12/Code-Procedura-Civile.jpg" alt="CARTE PREPAGATE" /></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><br />L’<a href="http://brocardi.it/codice-civile/libro-sesto/titolo-iv/capo-ii/sezione-i/art2913.html#:~:text=2913%20c.c.%20-%20a%20norma%20del,di%20alienazione%2C%20semprech%C3%A9%20questo%20sia"><strong>art. 2913 Codice Civile</strong></a> dispone altresì che “<em><strong>non hanno effetto</strong> in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell’esecuzione <strong>gli atti di alienazione dei beni sottoposti a pignoramento</strong></em>”.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Il <strong>Tribunale</strong>, infatti, <strong>interpellerà l’Anagrafe Tributaria</strong> presso l’Agenzia delle Entrate per ottenere l’<strong>elenco completo di tutti i rapporti finanziari</strong> connessi al debitore <strong>al fine di evitare</strong> <strong>qualsiasi atto del debitore diretto a sottrarre al creditore o ai creditori i beni pignorati</strong>, come ad esempio la vendita di un bene immobili pignorato o lo <strong>svuotamento delle carte prepagate</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 id="h-in-sostanza"><strong>IN SOSTANZA</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->In sostanza, per rispondere alla domanda iniziale, <strong>sì la carta prepagata può essere bloccata e pignorata insieme ai soldi che si trovano al suo interno</strong> al fine di soddisfare il creditore o i creditori.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"textAlign":"center","level":3} --></p>
<h3 id="h-non-aspettare-rivolgiti-a-puntozero" class="has-text-align-center"><strong>NON ASPETTARE. RIVOLGITI A PUNTOZERO.</strong>  </h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Il problema del debito</strong>, <strong>se non affrontato in maniera corretta affidandosi a dei professionisti del settore</strong>, <strong>può rappresentare un tunnel senza via d’uscita</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Ecco perché <strong>è importante agire per tempo</strong>, raccogliere il proprio coraggio e <strong>rivolgersi a dei professionisti in grado di cancellare per sempre e una volta per tutte il problema del debito</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Solo rivolgendosi a un <strong>CONSULENTE DEL DEBITO</strong> sarà possibile evitare le gravi conseguenze legate al debito e trovare una vera <strong>soluzione che permetta a chi è in gravi difficoltà debitorie di cancellare per sempre il proprio debito</strong> e tornare a vivere una vita normale con tranquillità e serenità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
	</div>
</div>




			</div> 
		</div>
	</div> 
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		<item>
		<title>L&#8217;ICEBERG DEL DEBITO: le conseguenze che nessuno ti ha mai detto</title>
		<link>https://www.puntozero.it/iceberg-del-debito-le-conseguenze-che-nessuno-ti-ha-mai-detto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano.dainese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 13:36:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il debito con la banca o con la società finanziaria, la casa pignorata che rischi di perdere all’asta sono solo una parte del problema più profondo e complesso legato al debito; ci sono altre conseguenze ugualmente gravi e pesanti, se non di più, che purtroppo nessuno ti ha mia spiegato, finora.</p>
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		<h4 class="wp-block-heading" id="h-il-debito-con-la-banca-o-con-la-societ-finanziaria-la-casa-pignorata-che-rischi-di-perdere-all-asta-sono-solo-una-parte-del-problema-pi-profondo-e-complesso-legato-al-debito-l-iceberg-del-debito-nasconde-sotto-la-superficie-altre-conseguenze-ugualmente-gravi-e-pesanti-se-non-di-pi-che-purtroppo-nessuno-ti-ha-mia-spiegato-finora"><strong>Il debito con la banca o con la società finanziaria, la casa pignorata che rischi di perdere all’asta sono solo una parte del problema più profondo e complesso legato al debito. L&#8217;iceberg del debito nasconde sotto la superficie altre conseguenze ugualmente gravi e pesanti, se non di più, che purtroppo nessuno ti ha mia spiegato, finora.</strong></h4>
<p><!-- /wp:post-content --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 id="h-l-iceberg-del-debito">L&#8217;ICEBERG DEL DEBITO</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Ciò che tutti vedono da fuori è solamente la punta dell’iceberg</strong> del debito: una somma, <strong>un importo</strong> che descrive il debito solamente da un punto di vista numerico e <strong>che può suggerire un’idea sbagliata ovvero quella che con la vendita all’asta</strong> dei propri beni, nella maggior parte dei casi la propria abitazione, <strong>il problema si possa risolvere</strong> con nessun’altra conseguenza, già di per sé estremamente grave sia da un punto di vista economico che da un punto di vista famigliare e psicologico, se non la perdita della propria casa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Ebbene, <strong>in questo articolo spiegheremo perché non sia affatto così</strong>, perché non sia affatto come sembra guardando il debito da sopra la superficie dell’acqua che rischia di annegare chi si trovi in una situazione debitoria difficile e <strong>spiegheremo</strong>, invece, <strong>cosa si nasconde sotto al debito</strong> laddove nessuno ancora ha posato il suo sguardo eccezione fatta per chi si trovi ad avere una difficile situazione debitoria.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":3276,"sizeSlug":"large"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" class="wp-image-3276 aligncenter" src="https://www.punto0.it/wp-content/uploads/2020/11/Iceberg.jpg" alt="L'iceberg del debito" /></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 id="h-le-conseguenze-del-debito"><strong>LE CONSEGUENZE DEL DEBITO</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Il debito con la banca</strong> o con la società finanziaria, <strong>la casa pignorata che rischi di perdere all’asta sono solo una parte del problema</strong> più profondo e complesso legato al debito; <strong>ci sono altre conseguenze ugualmente gravi e pesanti</strong>, se non di più, che purtroppo nessuno ti ha mia spiegato, finora.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Supponiamo che tu non riesca più a pagare le rate del mutuo</strong> e che il debito verso la banca ammonti a € 120.000. <strong>La banca rescinderà il contratto di mutuo</strong> è <strong>pretenderà il pagamento immediato e in unica soluzione dell’intero importo</strong> rimanente del mutuo non pagato (nel nostro esempio € 120.000). <strong>Inoltre la banca eserciterà l’ipoteca sulla casa posta a garanzia del suo credito</strong>, cosa normalmente prevista in qualsiasi contratto di mutuo, e <strong>avvierà la procedura esecutiva al fine di</strong> pignorare la tua casa, <strong>farla vendere in asta</strong> e soddisfarsi sul ricavato della vendita.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Ebbene, <strong>qui sorgono già le prime gravi conseguenze</strong> che a un occhio non esperto e non abituato a guardare sotto la superficie dell’iceberg sfuggono: <strong>sarai immediatamente segnalato come “cattivo pagatore”</strong> e risulterai tale nella<strong> lista della Centrale Rischi (CRIF)</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Ovvero il database informatico che contiene tutti i dati sullo stato di avanzamento dei pagamenti relativi ai mutui, finanziamenti e prestiti estinti, in richiesta, rifiutati o concessi a consumatori e imprese i cui dati anagrafici sono anch&#8217;essi registrati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Le <strong>banche</strong>, le <strong>società finanziarie</strong>, le <strong>aziende</strong> ma anche i <strong>privati</strong> cittadini <strong>si collegano tutti i giorni al CRIF per effettuare verifiche</strong> sulle persone che gli abbiano fatto richiesta di credito, che gli abbiano chiesto una fornitura o che gli abbiano chiesto di prendere casa in affitto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"textAlign":"center","level":4} --></p>
<h4 id="h-proprio-per-questo-dal-momento-della-segnalazione-nel-crif-non-potrai-pi-ottenere-alcun-prestito-e-alcun-finanziamento-nemmeno-di-piccolo-o-piccolissimo-importo" class="has-text-align-center"><strong>Proprio per questo, dal momento della segnalazione nel CRIF, non potrai più ottenere alcun prestito e alcun finanziamento nemmeno di piccolo o piccolissimo importo.</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Ad esempio se ti servisse un computer nuovo, un tablet nuovo o anche semplicemente un nuovo smartphone o un nuovo elettrodomestico non potresti più in alcun modo ottenere la rateizzazione del pagamento. Inoltre, finché rimarrai “cattivo pagatore”,<strong> non potrai più intestarti una carta di credito</strong>, <strong>non potrai emettere più alcun assegno</strong> e <strong>avrai serie difficoltà anche solo a intestarti le utenze domestiche</strong> di luce, acqua e gas… <strong>Figuriamoci prendere casa in affitto</strong>!</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"textAlign":"center","level":4} --></p>
<h4 id="h-quindi-ti-ritroverai-con-la-casa-pignorata-o-all-asta-e-avrai-grossissime-difficolt-anche-a-trovare-casa-in-affitto" class="has-text-align-center"><strong>Quindi ti ritroverai con la casa pignorata o all’asta e avrai grossissime difficoltà anche a trovare casa in affitto.</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Visto che il padrone di casa che dovrebbe affittartela avrà consultato il CRIF e avrà visto il tuo nome nella lista dei “cattivi pagatori”; senza casa e senza possibilità di affittarne una…</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Come se non bastasse, oltre alla casa,<strong> la banca ti pignorerà anche lo stipendio o la pensione</strong>, il famigerato pignoramento del quinto dello stipendio e della pensione, aggiungendo altri problemi ai già gravissimi problemi che abbiamo appena visto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"textAlign":"center","level":4} --></p>
<h4 id="h-il-pignoramento-si-estender-anche-ai-tuoi-cari-e-ai-tuoi-famigliari-che-ti-avevano-dato-fiducia-facendosi-garanti-per-te" class="has-text-align-center"><strong>Il pignoramento si estenderà anche ai tuoi cari e ai tuoi famigliari che ti avevano dato fiducia facendosi garanti per te.</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":3286,"sizeSlug":"large","className":"is-style-default"} --></p>
<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" class="wp-image-3286 aligncenter" src="https://www.punto0.it/wp-content/uploads/2020/11/figli-Ridimensione.png" alt="L'iceberg del debito: figli" /></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Se i tuoi <strong>genitori</strong> o un tuo <strong>carissimo parente</strong> o <strong>amico</strong> si è esposto nei confronti della banca facendoti da <strong>garante</strong> per il mutuo o per il finanziamento,<strong> la banca pignorerà anche i suoi beni fino a concorrenza del tuo debito</strong>; tra questi beni c’è sicuramente la casa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 id="h-il-debito-residuo"><strong>IL DEBITO RESIDUO</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Poniamo il caso che la tua casa venga pignorata e messa in vendita all’asta: sappi che secondo gli ultimi <strong>dati di Banca d’Italia</strong> riferiti alla fine del 2019 le <strong>situazioni di debito che si sono risolte all’asta</strong> con la rinuncia agli atti da parte dei creditori (ovvero con i creditori soddisfatti dopo la vendita all’asta della casa del debitore) <strong>sono solamente il 2,81%</strong> del totale!</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":3289,"sizeSlug":"large"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" class="wp-image-3289 aligncenter" src="https://www.punto0.it/wp-content/uploads/2020/11/Torta.jpg" alt="L'iceberg del debito: aste" /></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph {"align":"right"} --></p>
<p class="has-text-align-right">(fonte: <a href="https://bebeez.it/files/2020/01/Astasy_-CS_REPORT-ASTE-2019_DEF.pdf">Astasy</a>)</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Ciò vuol dire che nel caso in cui la tua casa fosse venduta all’asta <strong>le probabilità che con il ricavato della vendita tu possa risolvere i tuoi problemi di debito sono meno del 3%</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Perché?</strong> Ti starai chiedendo… Ebbene una <strong>recente ricerca di Astasy</strong>, soggetto privato legato al gruppo Gabetti, rivela un <strong>dato allarmante e quanto mai drammatico</strong>: <strong>la vendita all’asta degli immobili si conclude con una perdita media di oltre la metà del valore di mercato dell’immobile stesso</strong>.A questa enorme perdita di valore della casa <strong>si aggiungono poi le spese di procedura</strong>, ovvero quell’ammontare di denaro che viene dedotto dalla vendita giudiziaria per coprire le spese del tribunale, legali, le spese del perito etc., spese che possono arrivare al <strong>15-20 percento del prezzo di vendita dell’immobile</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Riprendiamo il nostro esempio</strong> in cui il <strong>debito con la banca ammonta a € 120.000</strong> e la tua <strong>casa</strong>, che per comodità di esempio<strong> ipotizziamo valga € 120.000</strong>, viene venduta all’asta: mi correggo perché in realtà la tua casa viene <strong>svenduta all’asta verosimilmente per un valore di € 80.000</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Ti rimangono a disposizione per pagare il tuo debito solamente <strong>€ 40.000</strong> che non saranno però interamente imputati al soddisfacimento dei creditori perché, <strong>prima di poter pagare i creditori</strong>, <strong>dovrai pagare le spese</strong> legali, del Perito e del Tribunale che ammontano verosimilmente a <strong>€ 25.000</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"textAlign":"center","level":4} --></p>
<h4 id="h-per-soddisfare-i-creditori-quindi-alla-fine-dei-conti-ti-rimangono-solamente-15-000" class="has-text-align-center"><strong>Per soddisfare i creditori, quindi, alla fine dei conti ti rimangono solamente € 15.000!</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:heading {"textAlign":"center","level":4} --></p>
<h4 id="h-ma-il-tuo-debito-di-80-000" class="has-text-align-center"><strong>Ma il tuo debito è di € 80.000&#8230;</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->…Quindi, <strong>oltre ad aver perso la tua casa ti ritroverai con un debito residuo di € 65.000</strong> verso quegli stessi creditori ai quali, prima di svendere la tua casa all’asta, dovevi € 80.000. Inoltre <strong>il tuo debito residuo continuerà ad aumentare a causa degli interessi</strong>… E così <strong>rimarrai “cattivo pagatore a vita”</strong> non riuscendo più a saldare i tuoi debiti e non riuscendo più a cancellarti dalla lista dei “cattivi pagatori” del CRIF <strong>trascinandoti per sempre tutte quelle gravose conseguenze che abbiamo visto precedentemente</strong> e, che prima di noi, probabilmente nessuno ti aveva spiegato così chiaramente.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":3318,"sizeSlug":"large"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" class="wp-image-3318 aligncenter" src="https://www.punto0.it/wp-content/uploads/2020/11/Ridimensione-1.png" alt="" /></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 id="h-le-conseguenze-psicologiche"><strong>LE CONSEGUENZE PSICOLOGICHE</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->Queste conseguenze sono sempre<strong> sottovalutate</strong>, <strong>non se ne parla mai</strong>, ma sono quelle conseguenze che<strong> segnano la persona debitrice nel profondo della sua personalità</strong>. </p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"textAlign":"center","level":4} --></p>
<h4 id="h-patologie-come-l-ansia-gli-attacchi-di-panico-e-la-depressione-sono-conseguenze-molto-gravi-che-accompagnandosi-a-quelle-economiche-gi-viste-in-precedenza-rendono-la-vita-di-chi-si-trovi-in-gravi-difficolt-debitorie-una-sofferenza-quotidiana" class="has-text-align-center"><strong>Patologie come l’ansia, gli attacchi di panico e la depressione sono conseguenze molto gravi che, accompagnandosi a quelle economiche già viste in precedenza, rendono la vita di chi si trovi in gravi difficoltà debitorie una sofferenza quotidiana.</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --><strong>Ne sono la prova le numerose testimonianze di chi</strong>, <strong>affidatosi a noi</strong>, una volta visto cancellato per sempre il proprio debito <strong>ci ha ringraziato</strong> con il sorriso sulle labbra <strong>rivolgendoci frasi come</strong>:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->“<em>è stata una grande gioia conoscervi, <strong>per me voi siete degli angeli</strong></em>”; “<em>oggi che sono libero dai debiti <strong>è un’altra vita</strong>, non ci posso ancora credere</em>”; “<em>vogliamo ringraziare <strong>PUNTOZERO perché ha dimostrato quell’umanità e quella comprensione</strong> che non abbiamo invece ricevuto dai nostri creditori</em>”; “<em><strong>grazie</strong>, <strong>grazie</strong> <strong>e ancora grazie all’infinito</strong>… Siete unici</em>”; “<em>è bello sapere che esistono <strong>persone che con il sorriso e l’umiltà</strong> sono vincenti e <strong>sanno ridare la dignità e la fiducia alle famiglie in difficoltà</strong> con le banche. Grazie!</em>“ o ancora “<em><strong>per me è stato come vincere al SuperEnalotto</strong>. Consiglio PUNTOZERO a tutti coloro che si trovano con la casa pignorata come l’avevo io</em>”.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":3115,"sizeSlug":"full"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" class="wp-image-3115 aligncenter" src="https://www.punto0.it/wp-content/uploads/2020/11/tutte-le-testimonianze-per-magazine.png" alt="L'iceberg del debito: testimonianze" /></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading {"textAlign":"center","level":4} --></p>
<h4 id="h-ecco-perch-noi-di-puntozero-crediamo-che-oltre-a-mettere-in-campo-tutte-le-nostre-competenze-necessarie-a-svolgere-il-nostro-lavoro-con-professionalit-siano-di-fondamentale-importanza-valori-quali-l-etica-la-comprensione-l-affidabilit-e-la-passione" class="has-text-align-center"><strong>Ecco perché noi di PUNTOZERO crediamo che oltre a mettere in campo tutte le nostre competenze necessarie a svolgere il nostro lavoro con professionalità siano di fondamentale importanza valori quali l’etica, la comprensione, l’affidabilità e la passione.</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 id="h-la-morte-finanziaria"><strong>LA “MORTE FINANZIARIA”</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph -->“Morte finanziaria” è una <strong>metafora</strong>, è l’espressione gergale maggiormente utilizzata per <strong>descrivere in due parole tutte le conseguenze che compongono il profondo e complesso problema del debito</strong> che <strong>deve essere affrontato con tempestività</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"textAlign":"center","level":4} --></p>
<h4 id="h-solo-rivolgendosi-ai-professionisti-del-settore-sar-possibile-evitare-l-asta-immobiliare-e-trovare-una-vera-soluzione-che-permetta-a-chi-in-gravi-difficolt-debitorie-di-cancellare-per-sempre-il-proprio-debito-e-tornare-a-vivere-una-vita-normale-con-tranquillit-e-serenit" class="has-text-align-center"><strong>Solo rivolgendosi ai professionisti del settore sarà possibile evitare l’asta immobiliare e trovare una vera soluzione che permetta a chi è in gravi difficoltà debitorie di cancellare per sempre il proprio debito e tornare a vivere una vita normale con tranquillità e serenità.</strong></h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
	</div>
</div>




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	</div> 
</div></div><p>L'articolo <a href="https://www.puntozero.it/iceberg-del-debito-le-conseguenze-che-nessuno-ti-ha-mai-detto/">L&#8217;ICEBERG DEL DEBITO: le conseguenze che nessuno ti ha mai detto</a> proviene da <a href="https://www.puntozero.it">Puntozero</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ASTA VS SALDO E STRALCIO: quale strada scegliere?</title>
		<link>https://www.puntozero.it/asta-vs-saldo-e-stralcio-quale-strada-scegliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano.dainese]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 10:38:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il debitore che non riesce più a pagare le rate del mutuo, del finanziamento o del prestito rischia ben presto di vedere la propria casa pignorata e venduta all’asta.<br />
Anche in questa situazione così difficile il debitore ha una scelta e deve saperla fare nel modo più lucido e consapevole possibile.</p>
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		<div id="fws_697dbeaad6e95"  data-column-margin="default" data-midnight="dark"  class="wpb_row vc_row-fluid vc_row"  style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; "><div class="row-bg-wrap" data-bg-animation="none" data-bg-animation-delay="" data-bg-overlay="false"><div class="inner-wrap row-bg-layer" ><div class="row-bg viewport-desktop"  style=""></div></div></div><div class="row_col_wrap_12 col span_12 dark left">
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		<h4 class="wp-block-heading"><strong>ASTA VS SALDO E STRALCIO: leggi questo articolo, può aiutarti a fare la scelta più giusta per te.</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il debitore che non riesce più a pagare le rate del mutuo, del finanziamento o del prestito rischia ben presto di vedere la propria casa pignorata e venduta all’asta.</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Anche in questa situazione così difficile il debitore ha una scelta e deve saperla fare nel modo più lucido e consapevole possibile. </strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" class="wp-image-3111 aligncenter" src="https://www.punto0.it/wp-content/uploads/2020/11/PER-BLOG-SALDO-E-STRALCIO-VS-ASTA.png" alt="" /></figure>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>QUALI SONO LE DUE ALTERNATIVE?</strong></h3>
<p>Scegliere di <strong>affidarsi al Tribunale</strong> per <strong>vendere la propria casa all’asta</strong> e <strong>con il ricavato cercare di ripagare </strong>i propri<strong> debiti e</strong> <strong>tutte le spese procedurali</strong> dovute al Tribunale e ai professionisti incaricati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="has-text-align-center"><strong>OPPURE</strong></p>
<p><strong>Agire prima che la propria casa venga</strong> aggiudicata e <strong>venduta all’asta</strong> e attraverso una <strong>procedura legale chiamata “Saldo e Stralcio”</strong> trovare un <strong>accordo transattivo con i creditori</strong> per ridurre le loro pretese e <strong>versare una cifra inferiore</strong> rispetto al loro credito, così da <strong>estinguere l’asta</strong> con un provvedimento del Giudice e <strong>cancellare per sempre i propri debiti</strong>.</p>
<p>Nel caso in cui il debitore non riesca più a pagare le rate del mutuo, del finanziamento o del prestito, non ci sono altre possibilità: <strong>si tratta di una tra le più importanti scelte che il debitore deve fare nella sua vita</strong>, una <strong>scelta cruciale per il suo futuro</strong>, per il futuro <strong>della sua famiglia</strong> e <strong>dei suoi figli</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>LE CONSEGUENZE DI NON SCEGLIERE</strong></h3>
<p><em>Quando si effettua una scelta, si cambia il futuro</em> <em>(Deepak Chopra</em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Vedersi pignorato</strong> il quinto dello <strong>stipendio</strong> o la <strong>pensione</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Assistere al pignoramento</strong> da parte della banca dello stipendio, della pensione e <strong>dei beni anche dei garanti</strong> che in molti casi sono <strong>genitori</strong>, <strong>parenti</strong> o un <strong>caro amico</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Essere segnalato come “cattivo pagatore”</strong> nella lista della Centrale Rischi (CRIF).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Avere serie <strong>difficoltà a prendere casa in affitto</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Non riuscire a intestarsi le utenze domestiche</strong> di luce, acqua e gas.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Non poter più ottenere alcun prestito</strong> e alcun <strong>finanziamento</strong> nemmeno di piccolo o piccolissimo importo.</li>
</ul>
<p><strong>Sono solo alcune delle devastanti conseguenze che porta con sé il problema del debito</strong>.</p>
<p><strong>Non scegliere significa doverle subire tutte senza possibilità di reagire</strong>, senza avere la speranza di poter risolvere le cose e tornare un giorno a sorridere vivere con più leggerezza senza il peso schiacciante dei debiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>SALDO E STRALCIO VS ASTA QUALE STRADA SCEGLIERE?</strong></h3>
<p>Quale che sia la scelta tra Saldo e Stralcio e Asta ci sono delle <strong>considerazioni di cui bisogna tener conto</strong> per avere il <strong>quadro reale della situazione</strong> e poter così <strong>scegliere nel migliore dei modi</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>ASTA </strong></h4>
<p>Nel <strong>2019</strong> le <strong>aste immobiliari hanno superato quota 200.000</strong> (fonte: <a href="https://bebeez.it/files/2020/01/Astasy_-CS_REPORT-ASTE-2019_DEF.pdf">Astasy</a>) e così quasi <strong>1,5 milioni di italiani rischiano di perdere la propria casa all’asta</strong> (fonte: <a href="https://www.panorama.it/economia/mutui-aste-casa-sfratto">Panorama Economia</a>) con il pericolo reale di non riuscire a risolvere davvero il loro problema di debito.</p>
<p>A ciò si aggiungano i recenti <strong>dati</strong> sul numero delle aste in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>In Italia le <strong>aste aggiudicate</strong> sono state il <strong>29%</strong> del totale.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Le <strong>aste</strong> che si sono <strong>risolte positivamente</strong> per rinuncia agli atti sono state il <strong>2,81%</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>tempo medio</strong> per l’esperimento di un’esecuzione immobiliare è stato di <strong>2172 giorni (quasi 6 anni)</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>I <strong>round d’asta medi</strong> si sono attestati a <strong>2,85 esperimenti</strong> (ovvero per vendere un bene è stato necessario ripetere l’asta per ben 3 volte).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Lo sconto medio tra il prezzo iniziale d’asta e il prezzo finale ovvero <strong>il</strong> <strong>rapporto tra il valore di perizia e il valore di aggiudicazione si attesta su scala nazionale al 59%</strong>: ciò vuol dire che se all’inizio dell’asta il bene è valutato € 100.000 alla fine del procedimento d’asta il bene viene venduto mediamente a € 41.000.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p class="has-text-align-right">(fonte: <a href="https://bebeez.it/files/2020/01/Astasy_-CS_REPORT-ASTE-2019_DEF.pdf">Astasy</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>I</strong>l problema principale</h4>
<p>Il principale problema della vendita all’asta, quindi, è che <strong>mediamente gli immobili vengono (S)venduti a un prezzo notevolmente più basso rispetto al loro valore reale</strong>. A questa enorme perdita di valore della casa si devono aggiungere i <strong>notevoli costi di procedura</strong>, ovvero quell’ammontare di denaro che viene dedotto dalla vendita giudiziaria per coprire le spese del Tribunale, legali, le spese del perito etc., spese che possono arrivare al <strong>15-20% del prezzo di vendita dell’immobile</strong>.</p>
<p><strong>Oltre ad aver perso la casa, il debitore si ritroverà ancora indebitato per il c.d. “debito residuo”</strong> che continuerà ad aumentare a causa degli interessi rimanendo “cattivo pagatore” a vita, trascinandosi per sempre tutte quelle conseguenze che abbiamo già visto prima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>SALDO E STRALCIO</strong></h4>
<p>La logica e l’obiettivo della procedura di Saldo e Stralcio sono molto diversi:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>La <strong>logica</strong> è quella dell’<strong>accordo con il creditore</strong> che prevede il <strong>pagamento di una somma sensibilmente inferiore</strong> a quella originariamente dovuta.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>L’<strong>obiettivo</strong> è quello della <strong>cancellazione definitiva del debito</strong>, possibile <strong>anche ad asta in corso</strong>!</li>
</ul>
<p>​In forza dell’<strong>accordo di stralcio</strong> stipulato con il creditore il <strong>Giudice</strong> emetterà il <strong>provvedimento di estinzione dell’asta</strong> e <strong>ordinerà la cancellazione del pignoramento</strong>.</p>
<p>Alla fine della procedura di Saldo e Stralcio <strong>il debitore</strong>, pur versando solo una parte della somma totale dovuta al creditore, <strong>risulterà esdebitato</strong> ovvero libero per sempre dai propri debiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="wp-block-heading">Attivare il Saldo e Stralcio</h4>
<p>Per attivare la procedura di Saldo e Stralcio <strong>il debitore deve dimostrare di versare in oggettive difficoltà economiche</strong> tali da rendergli difficile saldare il debito nel suo originario ammontare e nei tempi originariamente prestabiliti.<br />Dimostrato questo, <strong>il creditore sarà più propenso ad accettare la proposta di Saldo e Stralcio</strong> laddove l’<strong>alternativa</strong> è impantanarsi in <strong>lunghe e costose procedure di recupero crediti</strong> senza avere, tra le altre cose, alcuna garanzia di riuscita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="wp-block-heading">Importanti vantaggi</h4>
<p>Il <strong>Saldo e Stralcio</strong> rappresenta la soluzione alternativa alla vendita all’asta che presenta <strong>importanti vantaggi per tutti i soggetti coinvolti</strong>:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Per il <strong>DEBITORE</strong> che in <strong>tempi brevi</strong> vedrà il proprio debito cancellato per sempre dovendo <strong>versare solamente una parte dell’importo del debito</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Per i <strong>CREDITORE</strong> che preferisce ottenere il <strong>pagamento immediato</strong> del proprio credito, anche se in misura ridotta, pur di <strong>evitare </strong>un’asta che creerebbe un<strong> allungamento </strong>sensibile<strong> dei tempi di recupero </strong>e l’<strong>esborso delle spese legali</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="wp-block-heading">Anche ad asta in corso</h4>
<p><strong>Intervenire prima della (S)vendita all’asta</strong>, interrompendo in questo modo il processo esecutivo, <strong>consente di “stralciare” il debito a importo ridotto</strong> laddove i creditori, a fronte di un pagamento immediato, possono decidere di chiudere la pratica <strong>anche quando l’immobile è già oggetto di una procedura esecutiva presso il Tribunale</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>DEBITORE</strong> estingue il proprio debito tramite il <strong>pagamento di un importo inferiore a quello originariamente previsto</strong> evitando quelle pesanti conseguenze che abbiamo già visto prima, quali ad esempio il pignoramento del quinto dello stipendio e l’impossibilità di chiedere un finanziamento in futuro.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>CREDITORE</strong> recupera parte dei propri soldi in <strong>tempi rapidi</strong> anziché attendere l’esito della (S)vendita in asta che ha tempi più lunghi ed esito meno soddisfacente.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong>NON HAI NESSUNA DISPONIBILITÀ ECONOMICA?<br />PUNTOZERO HA PENSATO ANCHE A QUESTO!</strong></h3>
<p><strong>Molte persone pensano di non poter accedere alla procedura di Saldo e Stralcio perché non hanno le risorse economiche necessarie</strong> a ripagare, nemmeno in parte, il loro debito…</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="has-text-align-left wp-block-heading"><strong>PUNTOZERO HA TROVATO LA SOLUZIONE ANCHE IN QUESTO CASO</strong></h4>
<p>Il <strong>METODO PUNTOZERO®</strong> è il nostro <strong>valore aggiunto</strong> e rappresenta un’<strong>opportunità unica ed esclusiva per reperire le risorse economiche necessarie a estinguere il tuo debito</strong> una volta per tutte <strong>evitando di (S)vendere la casa all’asta</strong>.</p>
<p>La soluzione per <strong>ottenere la liquidità</strong> di cui hai bisogno ed <strong>estinguere il tuo debito</strong> per sempre si chiama <strong>METODO PUNTOZERO®</strong>.</p>
<p>È grazie al nostro metodo se molte persone e molte famiglie che credevano di non avere alcuna possibilità di risolvere i propri problemi di debito sono riuscite a <strong>ripartire da zero</strong> e hanno scelto di <strong>crearsi una nuova vita</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" class="wp-image-3113 aligncenter" src="https://www.punto0.it/wp-content/uploads/2020/11/Metodo-Puntozero-1.jpg" alt="" /></figure>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>SALDO E STRALCIO IL METODO PUNTOZERO®</strong></h3>
<p>Grazie al nostro <strong>brevettato METODO PUNTOZERO®</strong> abbiamo <strong>risolto con esito favorevole oltre il 90% delle pratiche lavorate</strong> riuscendo in alcuni casi a concludere la procedura di Saldo e Stralcio <strong>anche in soli 20 giorni</strong> e <strong>anche a ridosso della data fissata per la vendita all’asta</strong>.</p>
<p>I nostri <strong>risultati</strong>, solo negli <strong>ultimi 20 mesi</strong>, lo confermano:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Oltre 3,5 milioni di euro di debito cancellati</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>75 persone liberate dal debito</strong>, persone che avrebbero visto i propri debiti aumentare fino al tracollo economico e finanziario.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>29 abitazioni salvate dalla (S)vendita all’asta</strong>.</li>
</ul>
<p>La difficoltà principale sta nel <strong>condurre in maniera corretta ed efficace la trattativa</strong> con il creditore o con i creditori (spesso si tratta di Banche o società finanziarie) in modo da <strong>negoziare</strong> con gli stessi il <strong>giusto punto di equilibrio</strong> che permetta di trovare la <strong>soluzione ad hoc</strong> che metta d’accordo tutte le parti in causa.</p>
<p>Grazie alla molta esperienza accumulata nella gestione delle negoziazioni i <strong>professionisti di PUNTOZERO SRL</strong> sono <strong>specializzati nell’elaborazione di proposte di Saldo e Stralcio articolate</strong>, su misura e <strong>ben documentate</strong>, tutto ciò al fine di ottenere un <strong>esito positivo</strong> alle <strong>migliori condizioni</strong> per i nostri clienti nell’ottica del <strong>COSTO ZERO</strong>.</p>
	</div>
</div>




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		</div>
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			</item>
		<item>
		<title>SPESE CONDOMINIALI NON PAGATE: rischio il pignoramento della casa?</title>
		<link>https://www.puntozero.it/spese-condominiali-non-pagate-rischio-il-pignoramento-della-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano.dainese]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 10:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
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		<category><![CDATA[soluzione debiti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.puntozero.it/spese-condominiali-non-pagate-rischio-il-pignoramento-della-casa/">SPESE CONDOMINIALI NON PAGATE: rischio il pignoramento della casa?</a> proviene da <a href="https://www.puntozero.it">Puntozero</a>.</p>
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		<p><img decoding="async" class="wp-image-2458 aligncenter" src="https://www.punto0.it/wp-content/uploads/2020/09/SPESE-CONDOMINIALI-IN-ARRETRATO_-POSSONO-PIGNORARMI-CASA_.png" alt="" width="556" height="467" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Spesso si tratta anche di piccoli importi ma avere l&#8217;Amministratore e il Condominio con il fiato sul collo non è mai una cosa piacevole: cosa possono fare e cosa invece non possono fare l&#8217;Amministratore e il Condominio? </strong> Spese condominiali non pagate: rischio il pignoramento della casa? <strong>Scopriamolo insieme in questo articolo.</strong></p>
<p>Spese condominiali non pagate: rischio il pignoramento della mia casa? Per chi ha delle <strong>spese condominiali in arretrato </strong>il timore costante che accompagna tutte le sue giornate è che l’<strong>appartamento possa essere pignorato</strong> dall&#8217;Amministratore di Condominio e possa così finire all’asta. Le <strong>domande più frequenti</strong> riguardano aspetti legali quali l&#8217;esistenza o meno di <strong>limiti entro i quali l&#8217;Amministratore o gli altri condomini possono agire</strong> o se esiste un <strong>importo minimo al di sotto del quale non è possibile pignorare la casa</strong> di chi ha delle spese condominiali arretrate. Se questo è il tuo caso, se queste e tante altre sono le domande che ti assillano ogni giorno e se ti stai chiedendo se a causa delle spese condominiali non pagate casa tua può essere pignorata e venduta all&#8217;asta, <strong>in questo articolo potrai trovare tutti i chiarimenti necessari</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO</strong></h3>
<p> L’<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2012/12/17/012G0241/sg">art. 9 della legge n. 220 del 2012</a> “Riforma del Condominio” recita testualmente:<br />“<em>salvo che sia stato espressamente dispensato dall&#8217;assemblea, <strong>l&#8217;Amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati</strong> entro sei mesi dalla chiusura dell&#8217;esercizio nel quale il credito esigibile</em>”.</p>
<p>La legge n. 220 del 2012, quindi, riconosce all’Amministratore di Condominio l<strong>’obbligo di agire</strong>, entro sei mesi dalla chiusura dell&#8217;esercizio di riferimento, <strong>per la riscossione forzosa delle quote condominiali</strong>; ovvero l’Amministratore di Condominio deve <strong>attivare la procedura esecutiva per il recupero del credito nei confronti dei condomini morosi</strong> che non abbiano pagato le spese condominiali.</p>
<p>L&#8217;Amministratore di Condominio, quindi, deve agire contro i condomini morosi, ovvero che non abbiano pagato le spese condominiali. <strong>Il suo è un vero e proprio obbligo</strong>, non una mera facoltà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" class="wp-image-2368 aligncenter" src="https://www.punto0.it/wp-content/uploads/2020/09/Codice-Civile.jpg" alt="" /></figure>
</div>
<p>L&#8217;<a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.progressivo=0&amp;art.idArticolo=9&amp;art.versione=1&amp;art.codiceRedazionale=012G0241&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=2012-12-17&amp;art.idGruppo=0&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.flagTipoArticolo=0">art.1129 del Codice Civile</a>, inoltre, rafforza questo obbligo dell&#8217;Amministratore di condominio prevedendo che &#8220;<em>costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità [&#8230;] l&#8217;aver omesso di curare diligentemente l&#8217;azione e la conseguente esecuzione coattiva qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio</em>&#8220;. In altre parole, <strong>l&#8217;Amministratore di Condominio deve agire contro i condomini morosi e se non lo fa viene ritenuto legalmente e personalmente responsabile di tale mancanza</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" class="wp-image-2369 aligncenter" src="https://www.punto0.it/wp-content/uploads/2020/09/Corte-di-Cassazione-1024x639.jpg" alt="" /></figure>
<p>La <strong>Corte di Cassazione</strong>, nel caso in cui un condomino non paghi le spese, ha stabilito che <strong>se l’Amministratore non provvede</strong> ad attivarsi per recuperare le somme dovute al Condominio <strong>lo possono fare gli altri condomini</strong>, anche singolarmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="wp-block-heading"><strong>AZIONI LEGALI: TEMPISTICHE E ITER PROCEDURALE</strong></h3>
<p><strong>Entro il termine massimo di sei mesi dall’approvazione del bilancio consuntivo</strong>, l&#8217;Amministratore di Condominio ha l&#8217;obbligo di agire per il recupero delle spese condominiali non pagate.La procedura inizia con l’invio di una <strong>messa in mora per raccomandata</strong> al condomino insolvente: l’Amministratore, con la messa in mora, sollecita il condomino insolvente il pagamento dell’importo dovuto entro un termine stabilito.<br /><strong>Se il condomino non paga le spese condominiali nonostante la messa in mora</strong>, l’Amministratore prosegue con l’<strong>ingiunzione di pagamento presso il Tribunale</strong> e il condomino insolvente ha da questo momento 40 giorni utili per pagare il proprio debito. <strong>Scaduto il termine di 40 giorni</strong> senza che il condomino insolvente abbia pagato le spese condominiali l’Amministratore di Condominio procede con l’<strong>esecuzione forzata</strong>.</p>
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<h3 class="wp-block-heading">SPESE CONDOMINIALI NON PAGATE: rischio il pignoramento della casa?</h3>
<p>Con l&#8217;apertura dell&#8217;esecuzione forzata si passa così al pignoramento: <strong>l&#8217;Amministratore o gli altri condomini aggrediranno quei beni del condomino moroso che garantiscono un immediato recupero del credito</strong>. Chi si ritrova con delle spese condominiali non pagate, quindi, potrà vedere pignorato il proprio <strong>conto corrente</strong> o un quinto del proprio <strong>stipendio</strong> o della propria <strong>pensione</strong>. <strong>Per prima cosa, però, l&#8217;Amministratore e gli altri condomini procederanno con il pignoramento dell&#8217;appartamento</strong>: si tratta di un bene immobile che non può essere sottratto dalle pretese dell&#8217;Amministratore o dei condomini, non può essere nascondo e ha un valore elevato in termini economici.</p>
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<h4 class="wp-block-heading"><strong>ANCHE SE SI TRATTA DI PRIMA CASA?</strong></h4>
<p>Si, anche se si tratta di prima casa. <strong>Il Condominio</strong>, nella persona dell&#8217;Amministratore o dei singoli condomini, <strong>può pignorare la casa di chi non ha pagato le spese condominiali anche se si tratta della prima casa</strong>.</p>
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<h4 class="wp-block-heading"><strong>ANCHE PER PICCOLI IMPORTI?</strong></h4>
<p><strong>Il Condominio</strong>, nella persona dell&#8217;Amministratore o dei singoli condomini, <strong>può pignorare la casa di chi non ha pagato le spese condominiali a prescindere dal loro importo</strong>: anche a fronte di un debito di poche migliaia di euro chi non le abbia pagate può vedere la propria casa pignorata e venduta all&#8217;asta.</p>
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<h3 class="wp-block-heading"><strong>IN SINTESI</strong></h3>
<p>Spese condominiali non pagate: rischio il pignoramento della casa?Tornando alla domanda iniziale, la risposta è <strong>SI</strong>: <strong>il mancato pagamento delle spese condominiali può portare al pignoramento del proprio appartamento</strong>; e ciò <strong>anche se si tratta di piccole cifre</strong> e <strong>anche se l&#8217;appartamento costituisce la prima casa</strong>.</p>
<p>La <strong>storia di come un debito di € 2.500 verso il condominio possa far finire la propria casa all&#8217;asta</strong> ce la racconta Giuliano che ha avuto la forza e il coraggio di chiamarci per chiedere aiuto. Nella <strong>testimonianza reale che segue</strong>, Giuliano ci spiegherà come abbia visto la sua<strong> casa pignorata e messa all&#8217;asta per un debito di appena € 2.500 verso il condominio</strong>. Nonostante le molte e oggettive difficoltà, <strong>noi di PUNTOZERO siamo riusciti a cancellare per sempre il debito di Giuliano e della sua famiglia</strong> sia verso il Condominio sia verso la banca. <strong>Ora </strong>Giuliano e la sua famiglia <strong>sono liberi dai debiti e la loro vita è tornata tranquilla e serena</strong> come prima di questa incredibile storia.</p>
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