Quali sono le fasi fondamentali del procedimento di espropriazione?

Le fasi fondamentali del procedimento di espropriazione
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Quali sono le fasi fondamentali del procedimento di espropriazione che porta al pignoramento e alla vendita all’asta nel caso in cui si tratti di un bene immobile come la casa? Scopriamole insieme, una per una, in questo articolo.

Tempo di lettura: 10 minuti

LE FASI FONDAMENTALI DEL PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE

Il titolo esecutivo

Quando parliamo di espropriazione immobiliare parliamo dell’esecuzione forzata che ha a oggetto un bene immobile. Si pensi ad esempio a un appartamento o a una casa di proprietà del debitore.

Il creditore può aggredire l’appartamento o la casa, e le sue pertinenze quali il garage e/o la cantina se esistenti, qualora sia in possesso di un titolo esecutivo nei confronti del debitore, quale ad esempio un decreto ingiuntivo.

Può trattarsi anche di un titolo stragiudiziale come una scrittura privata autenticata, una cambiale o un assegno.

Le fasi fondamentali del procedimento di espropriazione

LE FASI FONDAMENTALI DEL PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE

L’atto di precetto

Titolo esecutivo alla mano, il creditore lo notifica al debitore unitamente all’atto di precetto, definito dall’art. 480 c.p.c. come:

l’intimazione di adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo entro un termine non minore di dieci giorni“, con l’avvertimento che in mancanza di adempimento si procederà a espropriazione e quindi a vendita dell’immobile.

LE FASI FONDAMENTALI DEL PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE

Il pignoramento

Se il debitore non paga il proprio debito così come risultante dall’atto di precetto, il creditore può agire legalmente attraverso il pignoramento di beni mobili (es. auto, moto, mobilio etc), di crediti (denaro, conto corrente etc) o di immobili (quali appartamenti e case).

LE FASI FONDAMENTALI DEL PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE

Il pignoramento immobiliare

Il pignoramento immobiliare è disciplinato dall’art. 555 c.p.c., norma che deve essere integrata con le indicazioni generali prescritte per l’atto di pignoramento ex art. 492 c.p.c.

L’atto di pignoramento deve individuare esattamente i beni e diritti che il creditore intende pignorare nonché deve contenere l’ingiunzione al debitore ex art. 492 primo comma c.p.c., di astenersi dal compiere qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito indicato i beni oggetto di espropriazione e i relativi frutti.

A questo punto, l’ufficiale giudiziario notifica l’atto di pignoramento immobiliare al debitore e consegna senza ritardo al creditore l’atto di pignoramento notificato e la nota di trascrizione del pignoramento al Conservatore dei Registri Immobiliari.

LE FASI FONDAMENTALI DEL PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE

Iscrizione a ruolo

Il creditore ha 15 giorni per iscrivere a ruolo il pignoramento ex art. 557 c.p.c. depositando presso la cancelleria del Tribunale competente la nota di iscrizione a ruolo con le copie conformi del titolo esecutivo, del precetto e dell’atto di pignoramento notificato, nonché la nota di trascrizione al Conservatore dei Registri Immobiliari.

L’iscrizione entro questo termine è sancita a pena di inefficacia.

Il cancelliere del Tribunale forma il fascicolo d’ufficio dell’esecuzione attribuendole un numero di ruolo.

LE FASI FONDAMENTALI DEL PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE

Avviso ai creditori iscritti

Entro 5 giorni dal pignoramento il creditore che è interessato a procedere con la vendita deve notificare ai creditori titolari di un diritto di prelazione sul bene risultante da pubblici registri, un avviso ex art. 498 c.p.c. contenente l’indicazione del creditore pignorante, del credito per cui si procede, del titolo e dei beni pignorati.

Senza la prova di questa notificazione, il giudice dell’esecuzione non potrà decidere sull’eventuale richiesta di vendita.

LE FASI FONDAMENTALI DEL PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE

L’istanza di vendita del bene pignorato

Tutti i creditori muniti di titolo esecutivo possono chiedere la vendita del bene pignorato. Così può trattarsi sia del creditore procedente, sia del creditore intervenuto.

L’istanza può essere presentata dopo che è decorso il termine di 10 giorni dalla notifica dell’atto di pignoramento, come sancito dall’art. 501 c.p.c., e non oltre 45 giorni dal pignoramento stesso.

Se decorre inutilmente questo termine, il pignoramento perde efficacia a norma dell’art. 497 c.p.c.

Se così fosse, il giudizio viene cancellato e viene disposta la cancellazione della trascrizione.

LE FASI FONDAMENTALI DEL PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE

Il deposito della documentazione ipocatastale

Entro 60 giorni dal deposito dell’istanza di vendita il creditore procedente deve presentare in tribunale la cd. documentazione ipocatastale ex art. 567 c.p.c. Si tratta dell’estratto del catasto e dei certificati delle iscrizioni e trascrizioni relative all’immobile pignorato relativo ai 20 anni precedenti la trascrizione del pignoramento.

Il certificato notarile attestante le risultanze delle visure catastali e dei registri immobiliari può essere un documento sostitutivo a questa documentazione.

In caso di documentazione non integrata entro la scadenza, si ha l’inefficacia del pignoramento che si riferisce all’immobile per cui la documentazione non è stata depositata.

Ove non vi siano altri beni pignorati, si ha l’estinzione del processo esecutivo.

LE FASI FONDAMENTALI DEL PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE

L’autorizzazione alla vendita (art. 569 c.p.c.)

Presentata l’istanza di vendita ed entro 15 giorni dal deposito della documentazione ipocatastale, il giudice dell’esecuzione nomina un esperto il cui compito è relazionare la situazione giuridica del bene e fornirne una stima.

Con lo stesso provvedimento il giudice stabilisce l’udienza per la comparizione delle parti e dei creditori che hanno ricevuto l’avviso ex art. 498 c.p.c. non intervenuti nella procedura.

Tra la data del provvedimento e la data di udienza il lasso temporale non può essere superiore a 90 giorni.

Salvo il caso di interventi tardivi (artt. 565 e 566 c.p.c.), il creditore pignorante e i creditori intervenuti ai sensi dell’art. 499 c.p.c. depositano, entro 30 giorni dall’udienza, un atto sottoscritto personalmente dal creditore e previamente notificato al debitore esecutato, dove è indicato l’importo del credito residuo per cui si procede, degli interessi maturati, del criterio di calcolo di quelli in corso e delle spese affrontate fino all’udienza.

In mancanza, il credito è stabilito, ai fini della liquidazione, in quanto precisato nell’atto di precetto o di intervento, maggiorato dei soli interessi legali e delle spese successive.

LE FASI FONDAMENTALI DEL PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE

L’udienza di comparizione

All’udienza di comparizione le parti possono presentare osservazioni circa il tempo e le modalità della vendita; devono proporre le opposizioni agli atti esecutivi, a pena di decadenza, se non sono già decadute dal diritto di proporle.

Se ci sono opposizioni queste vengono risolte con sentenza e il giudice dell’esecuzione disporrà con propria successiva ordinanza la vendita.

Se non vengono presentate opposizioni il giudice emette ordinanza con la quale fissa la vendita del bene stabilendone modalità di esecuzione e tempi ovvero delega le operazioni di vendita a un professionista (avvocato, notaio, commercialista), determinando il luogo ed il termine per il loro svolgimento e le modalità della pubblicità (art. 591 bis c.p.c.), ove ciò non sia pregiudizievole per gli interessi delle parti.

LE FASI FONDAMENTALI DEL PROCEDIMENTO DI ESPROPRIAZIONE

Distribuzione delle somme

Se il creditore procedente è uno solo, il giudice dell’esecuzione dispone il pagamento di quanto a esso spettante a titolo di capitale, spese e interessi.

Nel caso, invece, in cui oltre al creditore procedente vi siano altri creditori intervenuti, il giudice provvede a distribuire la somma ricavata ripartendola proporzionalmente tra tutti i creditori.

Il suddetto riparto tiene conto delle eventuali cause di prelazione e viene disposto previo accantonamento delle somme spettanti a quei creditori che sono intervenuti senza titolo esecutivo, il cui credito non sia stato riconosciuto, in tutto o in parte, dal debitore.

Fonte: https://www.condominioweb.com/quali-sono-le-tappe-fondamentali-del-procedimento-di-espropriazione-immobiliare.18290

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